La nostra storia

Il 12 settembre 1920 ha luogo in Loreto, con una cerimonia religioso patriottica, la festa per la proclamazione della Madonna di Loreto quale patrona degli Aeronauti avvenuta con il breve di Papa Benedetto XV del 24 marzo dello stesso anno.

Il Comitato promotore delle celebrazioni, presieduto dal Vescovo di Loreto,  stabilisce di dare anche un carattere umanitario all’iniziativa, aiutando quelle famiglie e quegli orfani di aeronauti che venissero segnalati in cattive  condizioni finanziarie.

Il Comitato si trasforma nel 1921 in Comitato onoranze alla Celeste Patrona degli Aeronauti che tra le prime deliberazioni decreta di far sorgere in Loreto un campo di aviazione militare e civile ed un Istituto di educazione ed istruzione per gli orfani degli aeronauti che si trovassero in condizioni di non poter prepararsi un avvenire decoroso.

L’amministrazione della Santa Casa mette a disposizione una vasta area pianeggiante ai piedi della collina di Loreto per il campo di aviazione dove ha luogo l’11 settembre 1921 la prima manifestazione aerea organizzata dal Comitato che si scinde generando l’Aeroclub delle Marche e un nuovo Comitato pro erigendo Istituto per i figli degli aeronauti. Il nuovo Comitato inizia un’attività di raccolta fondi per la realizzazione dell’Istituto ed inizia l’assistenza finanziaria alle famiglie bisognose.

Loreto – Villa Bonci

Nel 1925 questo Comitato si scioglie per dare vita all’Opera Pia per le Vedove ed i figli degli Aeronauti elevato poi in ente morale sotto l’alto patronato del Capo del Governo e con la presidenza del Vescovo di Loreto. Le donazioni incrementano e nel 1925 i piloti militari iniziano a versare annualmente una giornata di indennità di volo.

Tuttavia le risorse non sono ancora sufficienti per l’acquisizione di un terreno e la costruzione dell’Istituto.

Il 4 marzo 1930, 40 deputati presentano una interrogazione al Ministro della Guerra così concepita: “per sapere se non crede opportuno svolgere un’azione presso il Comitato Nazionale per l’Ara all’Aviatore d’Italia perchè la cospicua somma raccolta con la pubblica sottoscrizione venga devoluta all’Opera di Loreto allo scopo preciso di erigere in Roma quell’ospizio per gli orfani degli aviatori che il modesto patrimonio dell’Opera non ha ancora consentito di costruire”.

Tre giorni dopo il Sottosegretario di Stato per l’Aeronautica risponde che avrebbe fatto proprio il pensiero della Camera e che avrebbe interessato il Comitato Nazionale in questione affinchè i fondi raccolti per l’Ara vengano devoluti all’Opera Pia per erigere il proprio Istituto in Roma.

Il 14 marzo 1930 si svolge a Roma una riunione presieduta dal Ministro dell’Aeronautica Italo Balbo nella quale si definisce che:

  • L’Opera Pia di Loreto, avvalendosi dei mezzi di cui attualmente dispone e sollecitando l’appoggio della Santa Casa e del Comune di Loreto, inizierà subito le pratiche per la concessione gratuita dell’area necessaria alla fondazione di un Istituto che dovrà sorgere nel più breve tempo possibile sul territorio dello stesso Comune che sarà destinato ad accogliere gli orfani di ambo i sessi fino al completamento dell’istruzione elementare;
  • Il Ministero dell’Aeronautica provvederà alla creazione in Gorizia di un Istituto destinato a completare l’istruzione dei maschi per il tempo della loro adolescenza e giovinezza;
  • Quando l’Istituto di Loreto e quello di Gorizia saranno completati, la direzione dei due Istituti verrà affidata ad un unico Ente con le modalità che saranno a suo tempo stabilite.

Tale riunione è risolutoria: sintetizza il passato, unifica le forze e gli intenti e delinea il programma a venire.

Con tale riunione la Regia Aeronautica, che finanziava già in precedenza l’attività, svolge in prima persona il settore dell’assistenza agli orfani degli aviatori.

Risulta inattuabile la possibilità di ottenere gratuitamente  un terreno dall’Amministrazione della Santa Casa e cosi l’Opera Pia acquista un vasto terreno su uno dei colli lauretani, all’interno del quale c’è una villa già del tenore Bonci.

L’ex villa Bonci viene subito destinata a sede del primo nucleo dell’Istituto dell’Opera Pia che viene intitolato, su proposta del Ministro dell’Aeronautica, a Francesco Baracca.

L’Istituto inaugurato il 28 ottobre 1930 accoglie i primi 15 orfani, dopo alcuni lavori di adattamento, nel febbraio del 1931.

Sull’altro versante, dopo la risoluzione del 14 marzo, si costituisce un Comitato provvisorio per la fondazione e l’avviamento dell’Istituto maschile di Gorizia, che ha come Presidente lo stesso Ministro dell’Aeronautica e di cui fa parte anche il Capo di Stato Maggiore della RA.

Bambini - Villa Bonci

Loreto – Villa Bonci

Gorizia – Villa Coronini

 Con i proventi della “Giornata dell’Ala” e con il concorso economico del Ministero dell’Aeronautica, di Enti e privati, viene acquistato in San Pietro di Gorizia un vasto terreno comprendente una villa settecentesca appartenente alla contessa Teresa Norman-Ehrenfels in Coronini.

La struttura viene denominata “Istituto per i Figli degli Aviatori” ed ospita il 1° ottobre dello stesso 1930 il primo allievo per raggiungere complessivamente nello stesso anno il numero di 5.

 

Il programma dell’Istituto è di ospitare i maschi in età per la frequenza della scuola media inferiore e superiore in scuole già esistenti in Gorizia città. Pur sorgendo a San Pietro, l’Istituto vivrà a stretto contatto di gomito con il Regio aeroporto di Merna ed il 1° e 4° Stormo.. Il Ministro dell’Aeronautica, nel discorso pronunciato alla Camera dei Deputati sul bilancio dell’Aeronautica, il 29 aprile 1931, può cosi affermare che l’Istituto per i Figli degli Aviatori in Gorizia e il Francesco Baracca di Loreto sono già funzionanti.

L’Istituto di Gorizia è subito intitolato, dopo l’incidente di volo nel cielo di Marina di Pisa del 19 marzo 1931, al Ten Col Umberto Maddalena, trasvolatore atlantico e detentore di record internazionali, figura aviatoria di primo piano e universalmente noto per le numerose imprese compiute. Suo figlio Luciano entra nell’Istituto come allievo nei primi mesi del ’32.

Con Regio Decreto del 18 giugno 1934, L’Istituto Umberto Maddalena viene eretto ad Ente Morale e ne viene approvato il relativo statuto.

L’Istituto Nazionale U. Maddalena ha sede in Gorizia e provvede alla gestione di uno o più convitti destinati a ricoverare e mantenere dopo il compimento delle scuole elementari, i figli degli aviatori morti o gravemente infortunati per cause di servizio ed a provvedere alla loro educazione ed istruzione al fine di prepararne l’accesso alla Regia Aeronautica o di avviarli all’esercizio di professioni di carattere aeronautico.

Gorizia

L’Opera Pia di Loreto inizia nel luglio del ’34 i lavori per la realizzazione della nuova sede. Il progetto edilizio e il piano di finanziamento sono approvati dal Consiglio dell’Opera e dal Ministro dell’Aeronautica. I lavori sono ultimati alla fine del 1935 ed il nuovo edificio viene inaugurato il 18 dicembre dello stesso anno.

Con la nuova sede costituente il vero e proprio Istituto F. Baracca l’Opera Pia ha realizzato il proprio scopo. Quindi in attuazione a quanto concordato nella riunione del marzo 1930, può essere dato il via all’ultima fase dell’operazione: l’unificazione dei due Istituti in un unico Ente.

Istituto Francesco Baracca di Loreto

Istituto Maddalena Gorizia

Istituto Umberto Maddalena di Gorizia

Allo scopo, dopo alcuni provvedimenti transitori, avviene l’unificazione dei due Istituti e l’Ente unificato nel 1937 assume la denominazione di Opera Nazionale per i Figli degli Aviatori.

Nel dicembre del 1936, la situazione della forza allievi nei due Istituti è di 45 maschi a Gorizia, di 19 maschi dai 6 ai 10 anni e di 40 femmine dai 6 ai 18 anni a Loreto. Aumentando il numero degli allievi all’Istituto U. Maddalena si mette mano alla costruzione nell’area esistente di un nuovo fabbricato destinato ad ospitare gli allievi in una struttura moderna, razionale e funzionale (nella Villa Coronini, a lavori compiuti troveranno posto gli Uffici della direzione, dell’amministrazione e dei servizi generali). Il nuovo edificio è inaugurato il 27 marzo 1938, festeggiando contemporaneamente il 15° anniversario della fondazione della RA.

In tale occasione, agli allievi che vestono l’uniforme dell’Aeronautica con i distintivi dell’Istituto e che sono inquadrati da Ufficiali e Sottufficiali della RA sono consegnati gli spadini offerti dagli Allievi dell’Accademia Aeronautica.

Per sottolineare l’impronta militare dell’Istituto si prevede:

  • L’arruolamento nella RA degli Allievi al compimento del 17° anno;
  • La precedenza assoluta, superati gli esami di concorso, nell’ammissione all’Accademia Aeronautica;
  • La possibilità di nomina, a diploma conseguito, a Sottotenente di Complemento.

Gli Allievi frequentano in Gorizia i licei classico e scientifico, gli Istituti Tecnici per ragionieri e geometri. Internamente invece funzionano la Scuola Media ed il Ginnasio.

Gli Allievi, nel periodo non scolastico, dopo un breve periodo trascorso in famiglia, rientrano a Gorizia in Istituto alternando l’impegno scolastico con periodi trascorsi al mare o in montagna in diverse località.

Loreto - Ragazze

Istituto Francesco Baracca di Loreto

 Modellismo

Istituto Umberto Maddalena di Gorizia

Dall’estate del 1939 è utilizzato come soggiorno montano estivo, un immobile sito a Monguelfo, in val Pusteria. L’edificio, costruito quasi interamente in legno, già casa di caccia dell’Imperatore d’Austria, era stato trasformato in albergo sino all’acquisto da parte dell’Opera. Con l’inizio del 1941 viene utilizzata anche Villa Rizzardi, a Dobbiaco, ceduta in uso all’Opera dal Ministero dell’Aeronautica.

A seguito dei noti eventi bellici, gli allievi ed il personale lasciano la sede di Gorizia nel settembre del 1943. Il territorio comprendente la località di San Pietro, ove l’Istituto aveva sede, è annesso alla Repubblica Yugoslava (ora territorio sloveno).

Dal 1° ottobre 1930 al settembre 1943, hanno trovato ospitalità nell’Istituto U. Maddalena in Gorizia 193 allievi, la cui gestione ed inquadramento sono dalle origini affidati ad Ufficiali e Sott.li della RA a differenza dell’Istituto F. Baracca dove per la direzione e la conduzione ci si è sempre affidati a religiose.

Lo sgombero avviene il 13 settembre a ridosso dell’armistizio in un clima di pericolosità causato dalle eccezionali circostanze.

Dopo la guerra l’Istituto Umberto Maddalena è autorizzato a “risorgere” (sic nel foglio d’ordini n. 28 dell’ottobre 1946) temporaneamente a Firenze presso la Scuola di Applicazione con circa 250 posti letto.

La soluzione fiorentina tuttavia è precaria in quanto la Forza Armata dovendo trasferire la Scuola di Guerra Aerea da Roma a Firenze ha bisogno di spazi. Viene trovata una soluzione in loco concordando con la curia fiorentina la concessione in affitto di metà del seminario minore arcivescovile in località Montughi. In questa sede il Maddalena rimarrà 10 anni.

Il cambio di sede avviene nell’estate del 1958.

Negli anni ’70 inizia un notevole calo di presenza di assistiti presso entrambi gli Istituti di Loreto e Cadimare e alla fine degli anni ’70 il Consiglio di Amministrazione decreta la cessazione dell’attività di assistenza diretta presso i dipendenti Istituti.

L’Istituto F. Baracca rimane attivo fino al 1984. Il complesso degli immobili e terreno essendo di proprietà dell’ONFA viene ceduto all’Aeronautica Militare che attiva nella sede la Scuola di Perfezionamento per Sottufficiali. I proventi derivanti da tale patrimonio sono utilizzati dall’ONFA per attuare l’assistenza indiretta espletata in varie modalità.

L’Istituto U. Maddalena rimane attivo sotto la responsabilità diretta dell’Aeronautica Militare per gli assisti ONFA che all’età di 16 anni desiderano arruolarsi in Forza Armata per completare il ciclo di formazione superiore (in seguito anche Universitaria).

Ad oggi la situazione è immutata con l’ONFA che assiste i ragazzi e le ragazze in modalità indiretta e l’Aeronautica Militare che con la formula dell’arruolamento a 16 anni presso l’Istituto U. Maddalena effettua un’assistenza diretta.

Istituto Umberto Maddalena a Cadimare

Istituto Umberto Maddalena a Cadimare

Il cambio di sede avviene nell’estate del 1958.

Negli anni ’70 inizia un notevole calo di presenza di assistiti presso entrambi gli Istituti di Loreto e Cadimare e alla fine degli anni ’70 il Consiglio di Amministrazione decreta la cessazione dell’attività di assistenza diretta presso i dipendenti Istituti.

L’Istituto F. Baracca rimane attivo fino al 1984. Il complesso degli immobili e terreno essendo di proprietà dell’ONFA viene ceduto all’Aeronautica Militare che attiva nella sede la Scuola di Perfezionamento per Sottufficiali. I proventi derivanti da tale patrimonio sono utilizzati dall’ONFA per attuare l’assistenza indiretta espletata in varie modalità.

L’Istituto U. Maddalena rimane attivo sotto la responsabilità diretta dell’Aeronautica Militare per gli assisti ONFA che all’età di 16 anni desiderano arruolarsi in Forza Armata per completare il ciclo di formazione superiore (in seguito anche Universitaria).

Ad oggi la situazione è immutata con l’ONFA che assiste i ragazzi e le ragazze in modalità indiretta e l’Aeronautica Militare che con la formula dell’arruolamento a 16 anni presso l’Istituto U. Maddalena effettua un’assistenza diretta.

Ginnastica

Istituto Francesco Baracca Loreto

Laboratorio

Istituto Umberto Maddalena a Cadimare

Onfa - Ragazze

Istituto Francesco Baracca Loreto

onfa - piazza Venezia

ONFA – Piazza Venezia

Istituto Umberto Maddalena a Cadimare