Il nostro avvocato

Avv. Franca Di Rienzo

Membro del Consiglio di Amministrazione dell'Onfa quale rappresentante delle famiglie degli assistiti

CHI SONO

Nata il 9 dicembre 1975, l’avvocato Franca Di Rienzo si è laureata presso la Seconda Università degli Studi di Napoli ed esercita la professione forense sin dal 2001.

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Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, nell’esercizio della
professione si occupa prevalentemente di diritto civile, diritto fallimentare e diritto di
famiglia con speciale riferimento alla crisi del rapporto coniugale.
In seguito della scomparsa del marito che era ufficiale dell’Aeronautica Militare, il Capitano GArn ARTURO LAUDANTE , avvenuta nel 2010, ha maturato particolare esperienza nel settore della previdenza militare (con
riferimento ai trattamenti pensionistici delle vedove) e ai procedimenti di volontaria
giurisdizione volti alla tutela dei diritti dei minori e dei soggetti deboli.
Dal 2017 è membro del Consiglio di Amministrazione dell’ONFA quale rappresentante
delle famiglie degli assistiti dell’Opera, carica rinnovata con decreto del Ministro della
Difesa per il triennio 2020-2023. È mamma di Gianluigi e Angela Chiara.

Questa breve guida è destinata a tutte le famiglie che si vedono costrette a fronteggiare il dolore della perdita e la difficile gestione degli adempimenti burocratici.

Non ha la presunzione di sostituire quella in uso dalla Forza Armata ma è stata elaborata sulle specifiche esigenze degli assistiti ONFA, per le mogli e i figli degli aviatori che hanno prematuramente chiuso le ali perché non si sentano soli dinanzi alle difficoltà.

Dedico questo lavoro a te Arturo, angelo invisibile della nostra famiglia.

DOMANDE FREQUENTI

Per quale ragione viene sospesa la reversibilità dei figli con il raggiungimento della maggiore età?

Dopo il compimento del diciottesimo anno di età l’assegno di pensione ai superstiti non è automatico come per i figli minori. Laddove però si tratti di studenti tale sospensione o revoca è illegittima e sarà necessario presentare all’Ente Previdenziale territorialmente competente (INPS- GESTIONE EX INPDAP) un’autodichiarazione con la quale l’interessato avrà cura di attestare il proprio status di studente. A tal fine sarà opportuno fornire indicazioni circa il ciclo di studio seguito, Istituto frequentato (indicare anche codice meccanografico dell’istituto) e presentare tale certificazione (corredata di copia del documento di riconoscimento ed eventuale ulteriore certificazione attestante la frequenza scolastica) allo sportello INPS affinché l’istanza venga protocollata e lavorata.

Cosa accade nel caso in cui sopraggiunga il decesso della vedova?

La cessazione della contitolarità del trattamento di reversibilità di uno o più soggetti determina la necessità della riliquidazione della prestazione nei confronti dei restanti beneficiari che dovranno quindi chiedere all’Istituto previdenziale l’accrescimento della propria quota di pensione reversibile. L’INPS non provvede automaticamente ad aggiornare i beneficiari delle prestazioni quindi sarà necessario presentare apposita domanda e fornire tempestivamente il nuovo IBAN sul quale potranno essere liquidate le somme.

L’orfano di padre e di madre può continuare ad operare con il conto corrente di cui era intestataria o cointestataria la madre deceduta?

No, è assolutamente necessario provvedere alla chiusura del rapporto bancario intestato al genitore deceduto e fornire all’ente previdenziale un nuovo IBAN intestato al figlio o figli (maggiorenni).

I minori possono essere titolari di un proprio conto corrente? È necessaria l’autorizzazione del Giudice Tutelare?

In taluni casi (es. per le vittime del dovere) viene espressamente richiesto che i minori siano esclusivi titolari di un conto corrente senza il quale il MEF non può provvedere all’accredito delle somme.

Nonostante gli istituti di credito chiedano talvolta la preventiva autorizzazione da parte dell’Autorità giudiziaria per l’apertura del conto pupillare non è necessario proporre istanza al Giudice Tutelare in quanto l’apertura di un conto di deposito rientrando tra gli atti di ordinaria amministrazione non necessita di alcuna autorizzazione (ad una richiesta di questo tipo il GT emetterebbe un decreto di non luogo a procedere, esponendo tuttavia l’istante ad inutili spese giudiziali e lungaggini burocratiche). Diverso è il caso di orfani inabili o incapaci. 

Resta però di tutta evidenza che nessuna somma potrà essere prelevata dal suddetto conto salvo espressa autorizzazione del Giudice Tutelare-

Il conto corrente pupillare può rimanere operativo anche dopo il compimento della maggiore età?

È necessario che al compimento della maggiore età il conto venga convertito da conto corrente pupillare a conto corrente ordinario; tale modifica è volta scongiurare situazioni di conflitto tra le procedure automatizzate di gestione delle pensioni ed i sistemi operativi bancari. I pagamenti quindi non riescono ad andare a buon fine in quanto non “agganciando” il conto corrente ritornano in un’apposita “cassa” dell’Inps lasciando il pagamento in sospeso. Sarà necessario procedere con apposita segnalazione per poter vedersi riaccreditate le somme di propria spettanza.

Per quale ragione in presenza di situazioni analoghe o identiche vi sono trattamenti previdenziali diversi?

Purtroppo i procedimenti che definiscono il trattamento previdenziale di ciascun avente diritto non vengono istruiti a livello centrale ma vengono lavorati presso gli Uffici locali territorialmente competenti, ragione per la quale talvolta si ravvisano, pur sussistendo i medesimi presupposti, lievi differenze di trattamento previdenziale.