Alice

da | Dic 16, 2022 | La voce dei nostri assistiti

Cara ONFA,
credo sia superfluo raccontarti la mia storia, sarà sicuramente simile a quella di molti altri ragazzi che fanno
parte di questa grande famiglia.
Vorrei, però, utilizzare queste poche righe per ringraziarti e cercare nel mio piccolo di far comprendere a
tutti quanto importante e prezioso sia il lavoro e l’aiuto che ogni giorno dispensi.
Ho sempre stimato e amato molto l’Aeronautica, sia come arma che come famiglia, perché è questo che ha
da sempre rappresentato per me questa forza armata e quando l’unico legame con lei è venuto meno, oltre
al dolore personale, c’è stato anche il dispiacere di dover dire addio a quei luoghi, quei colori e quelle divise
che un po’ mi facevano sentire a casa, sicura e protetta.
Purtroppo, quando tutto ciò che credevi solido e resistente crolla in un secondo, non è facile trovare la
forza per reagire, per dividersi tra le questioni burocratiche e metabolizzare tutto ciò che nel frattempo
accade.
La tua vita cambia inesorabilmente e inizi a chiederti cosa ne sarà del tuo futuro, dei progetti, degli studi, di
tutte quelle cose che prima erano una certezza e che oggi invece sembrano sempre più in bilico.
Oltre al senso di vuoto per la perdita subita, c’è anche la preoccupazione di non farcela, di non riuscire a
risolvere tutti quei problemi che nei giorni sembrano aumentare e mai diminuire, rischiando alla fine di
sommergerti.
L’Aeronautica, però, non ci ha lasciato soli e un giorno ci ha raccontato di come alcuni suoi membri
avessero deciso di creare un’organizzazione, ancora più nobile e pura, per aiutare le famiglie di tutti quei
militari che purtroppo non sarebbero più stati in grado di farlo direttamente.
L’ONFA, e tutti coloro che lavorano giorno e notte affinché questa organizzazione possa continuare ad
esserci, meritano il nostro grazie, per l’aiuto economico che ci offrono, per il sostegno morale e la vicinanza
che non cessa mai di esserci, ma soprattutto meritano il nostro grazie per permetterci di raggiungere i
nostri obiettivi, sostenendoci sempre e rendendo onore alla persona da noi amata, portando a termine ciò
che aveva iniziato.
È questo che voi avete fatto per me e la mia famiglia, siete stati una mano da poter afferrare nel momento
del bisogno, una mano che non ha mai lasciato la presa, una mano che mi ha guidata e mi ha permesso di
raggiungere importanti traguardi sia in campo personale che scolastico.
Vi sarò sempre riconoscente per ciò che avete fatto, per avermi spronata ad andare avanti, continuando a
credere in me stessa e per avermi restituito la speranza che non tutto fosse andato perduto.
Spero con queste poche righe di aver reso onore a questa organizzazione, a tutti quei militari che ogni
giorno investono e credono in questa grande famiglia e soprattutto a tutti coloro che oggi purtroppo non
sono più con noi, ma che continuano a vivere attraverso i nostri successi e la nostra felicità.
Siamo ciò che di meglio hanno lasciato, viviamo anche per loro.

Cordiali saluti,
Alice

Immagine: “Leggerezza” Jody Pinge, foto di Sara Boccolini