Concorso di scrittura: 1° Premio – Categoria 13 – 18 anni

da | Dic 18, 2023 | eventi, La voce dei nostri assistiti, Notizie

Concorso di scrittura per i 100 anni dell’Aeronautica Militare

Rosa Papa

IL FUTURO SULLE NOSTRE ALI

Tutti hanno un sogno da bambini, il mio era quello di volare. È da quando sono piccina, che sogno di sorvolare i cieli del mondo con un grosso paio di ali, proprio come Icaro. Mio padre era uno dei fortunati a far parte dell’unica forza armata, specializzata nel permettere alle persone di realizzare questo sogno. Ora non c’è più, eppure lui e l’Aeronautica non mi hanno abbandonata. Si dice che i figli sono lo specchio dei genitori. Io non faccio eccezione. È da lui che ho ereditato l’amore e la passione per il volo. L’Aeronautica è il ponte, fatto di sogni, che congiunge me e mio padre. Di lui Mi è rimasto solo il ricordo dell’uomo che era; la consapevolezza che adesso ha raggiunto il cielo, il suo posto preferito. Faccio parte dell’O.N.F.A. (Opera Nazionali per i Figli degli Aviatori) più precisamente dell’istituto U. Maddalena, che ha come missione dare un aiuto ai figli degli aviatori deceduti e permette ai ragazzi come me di vivere per un po’ nel mondo che amano. Ora mi trovo a raccontare cos’è l’Aeronautica Militare per me. Quale migliore esempio posso adottare se non la mia stessa vita? Entriamo in questo istituto un po’ “guasti” e arrabbiati, a causa di eventi che non possiamo controllare. Il nostro percorso si basa proprio sul creare donne e uomini del futuro che possano guidare il mondo al meglio. L’istituto è come una realtà alternativa che ci protegge, ci responsabilizza e ci prepara alla vita vera. Un posto magico, dove tutti coloro che ci lavorano si impegnano per non farci mancare niente. Ho imparato che la famiglia non è dove si nasce ma, quella a cui si sceglie di appartenere, quella in cui ci sentiamo accettati e capiti. “Il tuo futuro è nelle tue mani “, questo è quello che mi ripetono. È la frase che ha svoltato il mio modo di pensare. Da quando ho varcato quel cancello, mi hanno fatto capire che se ci credo abbastanza posso fare tutto quello che sogno. Mi hanno insegnato che per far si che i sogni si avverino devo sudare, devo correre fino a che le gambe non mi cedono. Devo cadere e rialzarmi, senza troppe storie, perché il traguardo vale tutto il percorso. “Mamma” Aeronautica, è colei che ci crede davvero in noi, un po’ “ammaccati”. Lei vede la forza e la volontà di riuscire, di riscattare tutto il dolore che ci portiamo dentro. È un porto sicuro dove rifugiarsi, un impegno costante, una compagna fedele della nostra vita. È un mentore da seguire, colei che ti riporta sulla retta via quando la perdi, nata da un grande sogno che accomuna tutti. Si dice che: “L’aviazione non è tanto una professione quanto una malattia” perché non scegli tu di essere parte di questo mondo, ma è lei che sceglie te. Lo senti dentro, quel brivido di piacere nel vedere cosa siamo in grado di fare. È una malattia, ti entra nel cervello come un tarlo e non ti molla, anche quando sei stanco e pensi di non farcela, anche quando decidi di mollare, non ti abbandona l’idea che quello è il tuo posto. È questo il potere dell’Aeronautica, ci rende tutti utili a qualcosa, ci dà un fine ultimo comune. L’Aeronautica è ogni singolo militare che si impegna nel suo lavoro e mostra al mondo quanto possiamo essere cooperativi e competenti. È ogni vita salvata e ogni “guerra” vinta. L’Aeronautica “non è stata né un’industria né una scienza. È stata un miracolo” * Sfida la natura e ci trova un compromesso, va al passo con il progresso. Quindi, cos’è l’aeronautica? È tutto quello che tu le permetti di essere.

*Citazione dell’aviatore Igor Sikorsky. Pioniere e ingegnere dell’aviazione russa, polacca e ucraina.

centenario dell’Aeronautica Militare